Locuzioni Italiane dalla A fino alla B
- Acqua in bocca! Cosi, con lieve malizia, s'invita qualcuno a tacere, particolarmente un segreto. Si vuole che derivi dal rimedio contro la maldicenza suggerito a una donna da un confessore: tenere in bocca, durante la tentazione, un po' d'acqua che, per gli effetti, fu ritenuta miracolosa.
- Agire, stare, muoversi dietro le quinte. Influire su una situazione, manovarla senza mostrarsi, per mezzo di altri. Le quinte, col panneggio dell'arco scenico, sono dette "mantello d'Arlecchino" perché la' dentro questa maschera usava nascondersi e, non vista, continuava ad agire e a parlare.
- Allevare la serpe in seno. Favorire, aiutare chi in seguito puo' nuocere o mostrarsi ingrato. Dalla fava di Esopo, Fedro e La Fontaine, che narra di un contadino il quale riscaldo' una serpe assiderata e ne fu morso.
- Alto papavero. Al significato di essere una persona importante si unisce spesso un giudizio negativo, come quando si dice un "mandarino" alludendo alla potenza e all'innettitudine dei funzionari dell'Impero Cinese. Narra Livio in che modo Tarquinio il Superbo facesse capire al figlio di sbarazzarsi dei notabili piu' potenti della citta' de cui era signore: passeggiando nel giardino decapito' con un bastone tutti i papaveri piu' alti che emergevano dell'erba.
- Alzare il gomito. Bere un po' troppo o, semplicemente, bere. Tipica locuzione che indica un'azione attraverso un gesto caratteristico, come: "alzare i tacchi" per correre, fuggire; "far ballare i denti" per mangiare.
- Andare coi piedi di piombo. Procedere con prudenza e circospezione, senza azzardare minimamente. Nella frase la lentezza 'e in funzione della cautela, mentre "avere il piombo ai piedi" vale essere stanchi o impediti in modo da non poter procedere speditamente, e "una cappa di piombo" 'e un peso, fisico o morale, insopportabile.
- Andare, venire a Canossa. Chiedere umilmente perdono, sottomettersi, in particolare dopo una condotta spregiudicata e spavalda. Al castello di Canossa nel 1077 Enrico IV, scalzo e con l'abito dei penitente, ando' a chiedere perdono al papa Gregorio VII che l'umilio' con un'attesa di tre giorni.
- Andar per la maggiore. Godere di molta stima e prestiggio; essere valutato tra i primi nel proprio ambiente o nella propria arte; essere in voga. Nella Firenze antica "andar per la maggiore" o "minore" indicava l'essere iscritto a una delle arti maggiori o minori.
- Araba fenice. ("Che vi sia ciascun lo dice, Dove sia nessun lo sa" dicono i versi del Metastasio). E' cio' che risulta rarisimo, unico o impossibile a trovarsi (come "una mosca bianca"). Erodoto e gli antichi narrarono che la fenice nasceva ogni cinquecento anni, unico esemplare della sua specie, facendo nascere poi dalle sue ceneri un nuovo uccello.
- Aria, vento di fronda. Spirito di rivolta, d'opposizione, avvisaglie di ribellione. Dal fr. Fronde (fionda), nome di due periodi d'agitazioni e di rivolte che ebbero luogo in Francia (1648-49 e 1649-53) contro il Mazzarino. Da una frase del consigliere Bechaumont in cui paragonava l'opposizione del Parlamento alle battaglie che i ragazzi di Parigi, armati di fionde, ingaggiavano con la polizia.
- Aspettare la manna dal cielo. Si dice di chi resta inerte, inoperoso aspettando la buona fortuna o che altri faccia per lui o gli appiani le difficolta'. Come narra la Bibbia la manna fu per gli ebrei un cibo inatteso e insperato (e' una "manna" una bella e improvvisa fortuna) che Dio faceva scendere ogni notte dal cielo.
- A tutta birra. Specialmente nel linguaggio sportivo e nella lingua parlata: a gran velocita', di gran carriera, procedendo col massimo impiego d'energie. Probabilmente dalla locuzione "a tutta briglia" (fr. a' toute bride) di identico significato, deformata, nel riferimento alla macchina, per analogia con "a tutto vapore, a tutto gas" e con accostamento birra-benzina.
- Avere il bernoccolo (degli affari, della meccanica, ecc.). Essere ben dotato per una materia o per una certa attivita'. Da una teoria scientifica del XVIII sec., che pretendeva di conoscere dalla conformazione della testa le inclinazioni del carattere, e' derivata l'idea che in un bernoccolo del capo risieda cio' che determina una qualita'.
- Avere voce in capitolo. Essere tra coloro che hanno credito e autortita', godere del diritto di parlare e del prestigio per essere ascoltati. "Capitolo" e' l'adunanza dei canonici o d'altri religiosi che riuniti in tale sede discutono e prendono decisioni collettive.
- Bruciar le tappe. procedere a ritmo sostenuto, celermente, superando con rapidita' ostacoli e indugi. I postiglioni e i messi d'un tempo, dovendo fare un servizio rapido, saltavano spesso le poste del cambio dei cavalli.